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  Rivista scientifica on-line
Anno 2, 2006
 
   

La Rivista Symbolon viene pubblicata in un unico numero annuale
aggiornato periodicamente durante l’anno.

 

     
   
 
 
 

Titolo:

IL PROBLEMA DELLA PREVENZIONE DEL TRAUMA PSICHICO NEI CONGIUNTI DELLE VITTIME DEI DISASTRI AEREI: L’ESPERIENZA MEDICO-LEGALE PAVESE  
 

Autore(i):

Danesino P. (*), Barbieri C. (**)
(*) Dipartimento di Medicina Legale e Sanità Pubblica “Antonio Fornari”, Università degli Studi di
Pavia.
(**) Cattedra di Psicopatologia Forense, Università degli Studi di Pavia.

 
  Abstract: In base alle esperienze maturate in tema di disastri aerei, si è del parere che nella
relazione tra il tecnico che deve esaminare i resti cadaverici delle vittime e i parenti di esse
che collaborano alla relativa identificazione si instaura un tipo di rapporto molto particolare
Questo, se gestito in modo inadeguato, espone il primo al rischio di formulare una
identificazione errata ed i secondi ai rischi di una vittimizzazione, con eventuale
aggravamento del trauma psicologico patito.
In questi casi, quindi, si sottolinea la necessità di intervento di medici-legali che, oltre
a competenze specifiche in tema di identificazione cadaverica, abbiano anche una formazione
di tipo psicologico.
Così facendo, il medico-legale, da un lato, può contribuire a dare un supporto
psicologico al suo interlocutore, a prevenirne evoluzioni in senso peggiorativo del relativo
status psicologico e ad evitare condotte incongrue di appropriazione dei reperti, mentre,
dall’altro, può raccogliere tutte quelle notizie che servono a tutelare i diritti / interessi
giuridici dei superstiti.
 
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Titolo:

TRAUMI NEI BAMBINI E NEI SOCCORRITORI: UNA RICERCA SULLE STRATEGIE DI COPING  
 

Autore(i):

F. Sbattella ed E. Pini
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

 
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Titolo:

UNA MISSIONE IN PALESTINA
PAOLA CAVAZZUTI

psicologa, psicoterapeuta,
membro fondatore dell’Associazione Psicologi per i Popoli dell’Emilia-Romagna

 
 

Autore(i):

Paola CavazzutiI
psicologa, psicoterapeuta,
membro fondatore dell’Associazione Psicologi per i Popoli dell’Emilia-Romagna

 
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Titolo:

L’ESPERIENZA DI UNO PSICOLOGO NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE A KABUL  
 

Autore(i):

Dott. Marco Cicotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Socio Associazione Psicologi per i Popoli dell’Emilia Romagna

 
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luglio/agosto 2005  
 

Titolo:

Stress e trauma: differenze causali e diagnostiche e loro utilità ai fini di una prevenzione primaria e di una diagnosi precoce.

 
 

Autore(i):

Nicola Lalli, Cristina Germanà, Silvia Ingretolli

Dipartimento di Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica,Servizio Speciale di Psichiatria e Psicoterapia 
Prima Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
 
  Abstract: In riferimento al Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD), il DSM IV stabilisce i criteri diagnostici per valutare i sintomi dovuti ad eventi stressanti e traumatici. Coesistendo, nella classificazione del PTSD, i concetti di stress e trauma come cause dello stesso disturbo, possiamo rischiare di confondere i significati concettuali e pragmatici dei due termini. Per questo motivo riteniamo necessaria una distinzione per permettere una comprensione ed una efficacia diagnostica e terapeutica migliori.  
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giugno 2005    
 

Titolo:

FRATTURE E SVOLTE NELLE NARRAZIONI DI ADOLESCENTI IMMIGRATI  
 

Autore(i):

Marilena Tettamanzi – Fabio Sbattella – Cristina Castelli
Università Cattolica Del Sacro Cuore – Milano

 
  Abstract: Il nostro Paese si trova quotidianamente ad affrontare il fenomeno dell’immigrazione extra-comunitaria, il quale coinvolge in misura sempre maggiore anche bambini ed adolescenti. Questi ultimi spesso vivono consistenti difficoltà nell’incontro con la nostra cultura, soprattutto in seguito alla necessità di dover coordinare ed integrare il proprio senso di appartenenza etnica con il modello di vita proposto dal paese d’accoglienza. Tali difficoltà rischiano spesso di essere misconosciute dagli stessi familiari dei ragazzi e da chi nel paese d’arrivo intende occuparsi di loro. La presenza sempre più consistente di minori immigrati in Italia pone la necessità di fermarsi a riflettere sulla condizione di questi ultimi e sulle variabili psicologiche implicate nel processo di integrazione culturale di bambini ed adolescenti.  
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marzo 2005    
 

Titolo:

DESTINO DI UN TRAUMATISMO PSICHICO DELLA PRIMA INFANZIA  
 

Autore(i):

LEBIGOT F.
Professeur Agrégé du Val-De-Grâce
Chef du Service de Psychiatrie Hôpital d'Instruction des Armées PERCY

 
  Abstract: I traumatismi psichici dell’infanzia hanno esiti molto diversi. Molti riescono ad elaborarsi se l’entourage si dimostra abbastanza affettuoso e sollecito. Altri, invece, lasciano tracce durevoli che incideranno pesantemente sulla vita dell’adulto. Nel caso che osserveremo in seguito, una problematica edipica tragica si aggiungerà agli effetti del trauma. Quando aveva due anni e mezzo, Pierre ha assistito più volte a scenate molto violente tra i suoi genitori. Negli incubi che farà in seguito, si augura in modo palese la morte di sua madre. E’ ormai un “mostro” votato all’obbrobrio e alla morte ma che riesce a sopravivere appropriandosi della potenza paterna, per lui affascinante. Tra i 20 ed i 24 anni, fu ricoverato a lungo tre volte in ospedale psichiatrico a causa dei suoi comportamenti suicidi e delle mutilazioni che si procurava. Inizierà ad uscire dalla sua schiavitù quando sua madre confesserà di essere lei la responsabile nella storia della sua infinita sofferenza. Ormai, potrà continuare a ritenersi, lui, totalmente innocente?  
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ottobre 2004    
 

Titolo:

TRAUMA E MEMORIA.
Forme del ricordo e dell'oblio nel modello traumatico
 
 

Autore(i):

Silvia Barbieri*, Roberto Marino */**
*Specialista in Psichiatria; Centro Eos per le Vittime di Traumi e Catastrofi –Pavia-**Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia

 
  Abstract: Parte delle riflessioni teorico-cliniche nel trattamento dei disturbi post traumatici si concentra su ciò che vari autori hanno identificato come “memoria traumatica” (Brenneis) .
La recente letteratura sui traumi psichici ha ipotizzato l'esistenza di una specifica forma di “memoria traumatica” (Brenneis), elaborando tale nozione alla luce di differenti prospettive interpretative.
Tali riflessioni traggono origine sia da studi sperimentali di tipo neurobiologico e neuropsicologico, sia dalla letteratura di ispirazione psicoanalitica.
Solo alcuni Autori, essenzialmente in riferimento al lavoro clinico con sopravvissuti a traumi psichici di massa, hanno indagato le specifiche vicissitudini della memoria in ottica sia patogenetica sia terapeutica.
Il presente lavoro, collocandosi nella prospettiva di una fenomenologia della memoria che abbia come filo conduttore il rapporto al tempo (Ricoeur), si propone una disamina dei processi rievocativi dell'esperienza traumatica nella duplice accezione patologica e terapeutica.
Il passo finale consisterà nell'ipotizzare, a fondamento degli effetti a breve e lungo termine sostenuti da traumi psichici, anche una specifica impossibilità ad accedere al ricordo. Di essi è possibile una trasposizione analogica sul piano collettivo, che qui rimarrà solo sullo sfondo.
 
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Luglio 2004    
 

Titolo:

La clinique de la nevrose traumatique dans son rapport a l'evenement

La clinica della nevrosi traumatica e i suoi rapporti con l'avvenimento

 
 

Autore(i):

Le Médecin Chef des Services LEBIGOT F.
Professeur Agrégé du Val-De-Grâce
Chef du Service de Psychiatrie Hôpital d'Instruction des Armées PERCY

 
  Abstract:

La nevrosi traumatica impone al soggetto di confrontarsi con gli effetti che un terribile spavento provoca nell'apparato psichico, riattivato ad ogni manifestazione della sindrome di ripetizione. Il primo è il sedimentare all'interno dell'apparato psichico di una rappresentazione della propria morte, e della perdita dell “illusione di immortalità”. Il momento traumatico è anche un momento di esclusione in cui il linguaggio si sottrae, un momento di indicibile isolamento che si traduce con sentimenti di vergogna e abbandono. Infine questo fugace confronto con l'annichilimento realizza una sorta di trasgressione che il soggetto sentirà come una colpa. Questi fenomeni sono all'origine di diverse manifestazioni psicopatologiche riscontrabili nella nevrosi traumatica, e permettono un primo livello di comprensione di tale sofferenza psichica. Questi donano anche delle precise indicazioni sui modi di intervento psicoterapeutico nei differenti momenti di evoluzione della nevrosi.

 
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Maggo 2004    
 

Titolo:

“ Il Buono, il Brutto e il Cattivo ”
“ Il Giudice, l'Esperto e il Profugo ”
Un'analisi del Disturbo Post-Traumatico da Stress come vissuto dal Profugo / Referti medici / Dati di attendibilità derivanti da indagini mediche.

“ The Good, the Bad and the Ugly ”
“ The Judge , the Expert and the Asylum Seeker ”
An examination of Post-traumatic Stress Disorders as experienced by Asylum-seekers / Medical Reports / Credibility issues arising out of medical investigations

 
 

Autore(i):

Luc A.J.M. QUINTYN. Consigliere Psicologo, Ministero dell'Interno – Ufficio della Commissione Generale per i Rifugiati e gli Apolidi - Belgio

 
  Abstract:

Gli psicologi hanno “comportamenti e relazioni” come ambito dei loro studi scientifici. Da psicologo, non ho mai trovato una descrizione esistenziale migliore e più bella riguardante le relazioni umane di quella presente nel lavoro dell'autore ebreo Martin Buber. Il titolo del suo libro “Ich und du” – “Io e tu” rimanda al cuore del suo pensiero. Il senso e il significato completo della nostra esistenza sembra giacere nella dinamica di queste due parole.
E' bene credere in un ideale assoluto di relazione perfetta in cui l'emancipazione dell'altra persona costituisce la vera porta alla felicità. Il mio credo in questo ideale probabilmente mi protegge dalla realtà di quello stesso ideale nella vita di tutti i giorni. Sfortunatamente, la realtà è abbastanza differente e molto, molto più complessa.
Di quale tipo di relazione stiamo parlando?

 
   
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Marzo 2004    
 

Titolo:

Perché una rivista sulla psicotraumatologia e psicopatologia  
 

Autore(i):

Roberto Marino. Psichiatra Az. Osp. di Pavia; Centro Eos

 
  Abstract: L’autore conduce alcune riflessioni fra i rapporti intercorrenti fra la psicotraumatologia e la psicopatologia generale. In particolare i disturbi post traumatici non vengono visti come un sottoinsieme a se stante della patologia psichiatrica; come risulta nel DSMIV il PTSD nei confronti delle restanti entità nosografiche. La psicotraumatologia offre la possibilità di posizionarsi in un ottica differente, in una angolatura da cui risultano complessi rapporti fra gli eventi della vita, l’esperire e la salute mentale.  
   
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